26/02/2026

Lione è un crocevia di storia e culture, alla confluenza tra Rodano e  Saona. Capitale gastronomica di Francia, è perfetta da scoprire in un weekend, tra bouchon (le trattorie tradizionali), musei d’eccellenza e animati mercati.

Antica capitale della Gallia romana e oggi uno dei principali centri culturali francesi, Lione è una città ancora poco turistica: da scoprire camminando attraverso epoche diverse e lasciandosi sorprendere da scorci inattesi e passaggi nascosti. Bastano due o tre giorni per imparare a mangiare come un local, visitare musei unici al mondo e capire perché sia una delle città più sottovalutate di Francia.

DUE FIUMI, PIÙ QUARTIERI, UN’UNICA IDENTITÀ
Lione si sviluppa alla confluenza di Rodano e Saona, che ne disegnano la geografia e il carattere. Da un lato il Vieux Lyon, ai piedi della collina di Fourvière, conserva l’anima più antica; dall’altro la Presqu’île, cuore elegante e animato della città, collega passato e presente. Più in alto, le colline raccontano una dimensione più lenta e contemplativa. Funicolari storiche, ponti e passerelle collegano le diverse parti della città, rendendo gli spostamenti parte integrante dell’esperienza urbana.

VIEUX LYON
Place Saint-Jean: il cuore storico
Centro vitale del Vieux Lyon e Patrimonio UNESCO, Place Saint-Jean è una piazza raccolta e suggestiva, circondata da edifici storici e piccole botteghe. È il punto di partenza ideale per esplorare il quartiere medievale e rinascimentale.

Cattedrale di Saint-Jean-Baptiste:  tra romanico e gotico
Affacciata sulla piazza, la Cattedrale di Saint-Jean-Baptiste è uno dei monumenti più rappresenta-
tivi della città. L’architettura racconta secoli di trasformazioni, mentre l’orologio astronomico medievale continua a scandire il tempo con precisione e fascino.

PANORAMI E PASSEGGIATE
Dal centro storico, una salita conduce alla collina di Fourvière. Dai punti panoramici lo sguardo abbraccia l’intera città, seguendo il corso dei fiumi fino alla pianura. La Basilica di Notre-Dame de Fourvière domina il paesaggio ed è una presenza costante nello skyline cittadino.
Uscendo dalla basilica in pochi passi si arriva al Teatro Romano: Lione infatti è stata dominata dai romani per molti secoli e questa splendida costruzione che ospitava fino a 10mila spettatori testimonia la magniloquenza del suo passato.

CAPITALE GASTRONOMICA
Qui il cibo non è solo una tradizione, ma un vero elemento identitario. Lione è considerata da molti la capitale gastronomica di Francia, grazie a una cucina popolare, ricca e senza fronzoli.
I bouchon lyonnais sono il cuore dell’esperienza: piccole osterie certificate che servono cucina "dal naso alla coda", dove nulla viene sprecato. 
I piatti simbolo includono:
Quenelle de brochet, soffici gnocchi di luccio serviti con salsa Nantua 
Salade lyonnaise, con lattuga, lardons, crostini e uovo in camicia 
Andouillette, salsiccia rustica dal sapore deciso, amata dai local 
Pâté en croûte, spesso nella versione lionese con maiale e pistacchi
Poulet à la crème, pollo in salsa cremosa con spugnole.
Capitolo dolci: impossibile non imbattersi nelle praline rosa, protagoniste di torte, brioche e dessert iconici. La tarte aux pralines e la brioche aux pralines sono una vera istituzione cittadina.

Dove mangiare
Prenotare è sempre una buona idea e conviene arrivare davvero affamati!
• Bouchon Tupin: un classico della cucina tradizionale, apprezzato per i piatti tipici ben eseguiti e l’atmosfera conviviale tipica dei bouchon. 
• Agastache Restaurant: una delle tavole più celebrate di Lione con un eccellente rapporto qualità-prezzo. Piatti ben bilanciati, creativi ma radicati nella tradizione francese. 
• Café du Rhône: lungo il Rodano, ideale per una colazione, una pausa caffè, un tè o un drink con vista acqua. 

Consiglio da local: i bouchon sono piccoli e molto richiesti.

Dove dormire
• Villa Florentine (Fourvière): elegante hotel ricavato da un antico edificio religioso, con vista sulla città.
• Hôtel des Artistes (Presqu’île): storico e centrale, affacciato su Place des Célestins.
• La Loge Du Vieux Lyon: B&B nel centro storico con ottime recensioni e atmosfera autentica.
 

Info&app
• OnlyLyon Experience: itinerari, eventi e informazioni utili per la visita.
• TCL App: rete dei trasporti pubblici e mappe della città.

LUNGO I FIUMI
Le rive di Rodano e Saona sono oggi tra gli spazi più vissuti della città. Perfette per camminare o fermarsi a osservare la vita che scorre, offrono una prospettiva diversa e rilassata su Lione.

Chicche da veri local

La vista segreta dal Gros Caillou
A Croix-Rousse c’è un punto panoramico che molti turisti si perdono: il belvedere del Gros Caillou. È qui che i lionesi vengono a fine giornata, magari con una birra in mano, per guardare la città dall’alto senza la folla di Fourvière. Atmosfera rilassata e vista garantita, soprattutto al tramonto.

Giardino delle Rose
Lungo le ripide scalinate che costeggiano la collina di Fourvière ci si imbatte nel Giardino delle Rose, un delizioso parco nel quale ammirare tantissime varietà di fiori: perfetto per una pausa rinfrancante prima di continuare la salita o la discesa.

I traboules meno affollati
Tutti parlano dei passaggi segreti di Vieux Lyon, ma pochi si spingono nei cortili più discreti. I traboules (passaggi pedonali che collegano due strade passando attraverso edifici privati) tra Rue des Capucins e le vie della Croix-Rousse sono tra i preferiti dai local: meno fotografati, più autentici e vissuti da chi ci abita. Qui c’è la lista di tutti i traboules di Lione:
www.lyontraboules.net/liste.php

Dischi, vintage e librerie indipendenti
Per uno shopping alternativo, i lionesi amano perdersi tra le botteghe di Rue Victor Hugo e del quartiere Guillotière. Qui si trovano negozi di vinili, abbigliamento vintage e piccole librerie indipendenti, perfette per scoprire il lato creativo della città.

Il murale operaio
Sulla collina della Croix-Rousse, un tempo cuore operaio della produzione della seta, si trova il Mur des Canuts, il più grande murale d’Europa, dedicato alla vita quotidiana dei lavoratori del quartiere. In continuo aggiornamento, l’opera racconta storie, dettagli nascosti e scorci dipinti che si confondono con quelli reali, rendendola una tappa sorprendentemente coinvolgente.
 


 

Fiumi di sapori